E' il 1651, siamo nel contesto della dittatura di Oliver Cromwell in Inghilterra, quando Thomas Hobbes , filosofo di mezza età pubblica uno dei libri che diverranno una pietra miliare del pensiero politico moderno: Il Leviatano. Hobbes e l'assolutismo. Inserendosi nella prospettiva giusnaturalistica e contrattualistica delineata da Ugo Grozio, Thomas Hobbes darà vita a una dottrina politica concepita in analogia alla geometria euclidea, come rigorosa scienza deduttiva, parliamo in tal senso di geometrismo politico. Concependo lo stato come artefatto umano, per essere studiato deve essere analizzato partendo dai suoi elementi costitutivi, primo fra questi, la natura umana. Studiando l'uomo per ciò che è, Hobbes elabora i due principi certissimi sulla natura umana: L'uomo è mosso dal desiderio di possedere tutto ciò che la natura offre da solo. Gli uomini sono accomunati da una ragione naturale. Ed è proprio grazie questa "ragione naturale" che gli uomini h...
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